PSICOLOGA AREZZO - DOTT.SSA MARTINA CARRETTI

Mi chiamo Martina Carretti, sono Psicologa (iscritta all’Albo degli Psicologi della Toscana n. 8190) e specializzanda all’ultimo anno in psicoterapia Relazionale Sistemica presso il Centro Studi e Applicazione della Psicologia Relazionale (C.S.A.P.R.) di Prato, prestigioso centro clinico, formativo e di ricerca diretto dal Prof. Gianmarco Manfrida.

Sono inoltre operatrice volontaria dell’Associazione Pronto Donna, Centro Anti Violenza di Arezzo.

Ho conseguito con il massimo dei voti la Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo Omogenitorialità: funzionamento familiare e implicazioni evolutive. Una rassegna sistematica.

Sia per esperienze formative e lavorative, che per interesse personale ho da sempre avuto a che fare con bambini, genitori e dinamiche familiari in generale. Questo mi ha naturalmente portata a condurre il tirocinio post-lauream inizialmente presso il Centro Studi e Applicazione della Psicologia Relazionale (C.S.A.P.R.) di Prato, dove ho acquisito le conoscenze basilari sull’Approccio Relazionale Sistemico e Familiare, e successivamente presso l’Istituto Privato di Riabilitazione “Madre della Divina Provvidenza dei Passionisti” (servizio per l’età evolutiva “Futurabile”) di Arezzo, dove ho acquisito conoscenze e competenze nell’ambito dei DSA, dell’ADHD e dell’Autismo.

Ho collaborato – e collaboro tutt’ora – con scuole, servizi riabilitativi per l’infanzia e l’età adulta, consultori e associazioni.

Attualmente lavoro come Psicologa libera professionista e ricevo ad Arezzo su appuntamento.

Adottando un approccio di lavoro Relazionale Sistemico, mi occupo di consulenze e sostegno in ambito psicologico, relazionale, genitoriale ed educativo, offrendo servizi rivolti trasversalmente a individui di ogni età, coppie, famiglie e gruppi.

"Di relazioni ci si ammala,
di relazioni si guarisce."

(Patrizia Adami Rook)

Di cosa si occupa l'approccio Relazionale Sistemico?

Quello Relazionale Sistemico è uno degli orientamenti più diffusi in terapia ed è tra i modelli di riferimento del Ministero dell’Istruzione. È un approccio estremamente completo, versatile ed efficace che permette di ottenere ottimi risultati anche in situazioni cliniche molto complesse.

In questo modello teorico l’attenzione e l’intervento sono focalizzati sulle relazioni interpersonali significative, attuale e remote. L’individuo (e di conseguenza il suo problema) infatti non può essere considerato in modo avulso e isolato dal suo contesto di appartenenza, ma deve essere necessariamente inserito all’interno di una cornice relazionale significativa più ampia.

Si indirizza a individui di ogni età, coppie, famiglie e gruppi.

Il punto di forza dell’approccio Relazionale Sistemico è quello di essere applicabile con successo non solo nella pratica clinica, ma di trovare un largo impiego anche nell’ambito scolastico, organizzativo, istituzionale, aziendale, sportivo, giuridico, ecc.

Questa precisazione è doverosa per tutti quelli che – erroneamente – ritengono che Terapia Relazionale Sistemica equivalga strettamente a Terapia Familiare. Non c’è niente di più sbagliato! Quando si parla di Terapia Relazionale Sistemica NON si parla di Terapia Familiare, o meglio, non solo di quella!

Adottare quindi un’ottica di lavoro relazionale sistemica, non vuol dire solo riferirsi a una precisa cornice epistemologica, ma vuol dire anche lavorare in modo complesso e trasversale, fornendo un’analisi completa dell’essere umano e del suo contesto di vita. È un modus operandi che ogni clinico, a prescindere dal suo orientamento teorico, dovrebbe sempre tenere a mente.

Per maggiori info sull’orientamento Relazionale Sistemico leggi qui.